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CORSO DI FORMAZIONE PER RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (R.L.S.) (D.Lgs 81/2008 - D.M. 16/01/97)
a) Destinatari Dipendenti designati per svolgere la funzione di R.L.S.. L’art.47 del D.Lgs 81/2008, prevede l’obbligo di nomina di tale figura all’interno delle aziende. I designati R.L.S. devono obbligatoriamente frequentare un corso di formazione necessario al fine dell’espletamento delle funzioni assegnate. Il momento formativo rappresenta, quindi, un obbligo per i datori di lavoro, essendo previsto dagli artt.18 e 37 del D.Lgs 81/2008. Il mancato adempimento è punito con la sanzione prevista dall’art. 55 del D.Lgs 81/2008 con arresto da quattro ad otto mesi o con ammenda da 2.000 a 4.000 euro. IMPORTANTE: L’art.37 del D.Lgs 81/2008 impone corsi di aggiornamenti a tutti coloro hanno la qualifica di R.L.S. aziendale, la durata di tali corsi non può essere inferiore a 4 ore annue per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e a 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori. Proprio per questo verranno inseriti a calendario seminari di 4 ore che forniranno i crediti formativi necessari per il raggiungimento del monte ore obbligatorio di aggiornamento.
b) Obiettivi
Il programma si propone i seguenti obiettivi: - Fornire conoscenze e metodi ritenuti indispensabili per affrontare e risolvere le difficoltà connesse alla attuazione e alla gestione della sicurezza e della salute nell’ambiente di lavoro; - Sviluppare capacità analitiche (individuazione dei rischi), progettuali (studio per la riduzione o l’eliminazione dei rischi), decisionali (scelta di interventi preventivi adeguati) in virtù dello stato dell’arte della sicurezza in azienda; - Costruire assieme ai partecipanti, il metodo necessario a svolgere queste mansioni per la consultazione obbligatoria, la partecipazione ed il controllo del sistema sicurezza in azienda. La figura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza rappresenta il momento di confronto tra l'organizzazione aziendale in tema di sicurezza e prevenzione e i lavoratori per verificare l'efficacia dei provvedimenti individuati per il miglioramento dell'ambiente di lavoro. Il rappresentante dei lavoratori deve quindi possedere cognizione di base sui rischi che possono essere presenti nell'ambiente di lavoro e sui loro effetti, essere in grado di evidenziare e sistematizzare punti critici e di confrontarsi con i lavoratori e gli altri soggetti che svolgono attività di prevenzione, essere a conoscenza delle principali norme di legge di riferimento e degli organismi preposti alla vigilanza in materia. La durata del corso prevede, come da comunicazione regionale, 32 ore, salvo diverso monte-ore definito da specifici accordi sindacali.
c) Aspetti Organizzativi
Il corso sarà tenuto da personale docente qualificato in materia di sicurezza sul lavoro. Il corso ha una durata di 32 ore e viene distribuito nelle giornate in calendario. La frequenza è obbligatoria. Verrà rilasciato l’attestato oltre che al superamento della verifica di apprendimento finale anche a seguito del riconoscimento della frequenza (almeno il 75% delle ore).
d) Programma
1° modulo: L’approccio alla prevenzione attraverso il D.Lgs. 81/08 per un percorso di miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori. Il sistema legislativo: esame delle normative di riferimento. La filosofia del D.Lgs. 81/08 in riferimento alla organizzazione di un Sistema di Prevenzione aziendale, alle procedure di lavoro, al rapporto uomo -macchina e uomo ambiente/sostanze pericolose, alle misure generali di tutela della salute dei lavoratori e alla valutazione dei rischi. La gerarchia delle fonti giuridiche; le Direttive Europee; la Costituzione, Codice Civile e Codice Penale; l’evoluzione della normativa sulla sicurezza e igiene del lavoro; statuto dei Lavoratori e normativa sulla assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e malattie professionali; il D.Lgs. 81/08: l’organizzazione della prevenzione in azienda, i rischi considerati e le misure preventive esaminati in modo associato alla normativa vigente collegata, la legislazione relativa a particolari categorie di lavoro: lavoro minorile, lavoratrici madri, lavoro notturno, lavori atipici, etc.; le norme tecniche UNI, CEI e loro validità.
2° modulo: I soggetti del Sistema di Prevenzione aziendale secondo il D.Lgs. 81/08: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali. Il Sistema Pubblico della prevenzione. Il Datore di lavoro, i Dirigenti e i Preposti; il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.), gli Addetti del S.P.P.; il Medico Competente (M.C.); il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.) e il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (R.L.S.T.); gli addetti alla prevenzione incendi, evacuazione dei lavoratori e pronto soccorso; i lavoratori; i progettisti, i fabbricanti, i fornitori e gli installatori; i lavoratori autonomi; vigilanza e controllo; il sistema delle prescrizioni e delle sanzioni; le omologazioni, le verifiche periodiche; informazione, assistenza e consulenza; organismi paritetici e accordi di categoria.
3° modulo: Criteri e strumenti per la individuazione dei rischi. Documento di valutazione dei rischi. Concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione; principio di precauzione, attenzione al genere, clima delle relazioni aziendali, rischio di molestie e mobbing; analisi degli infortuni: cause, modalità di accadimento, indicatori, analisi statistica e andamento nel tempo, registro infortuni; le fonti statistiche: strumenti e materiale informativo disponibile; informazione sui criteri, metodi e strumenti per la valutazione dei rischi (linee guida regionali, linee guida CEE, modelli basati su check list, la norma UNI EN 1050/98, ecc.); contenuti e specificità: metodologia della valutazione e criteri utilizzati; individuazione e quantificazione dei rischi, misure di prevenzione adottate o da adottare; priorità e tempistica degli interventi di miglioramento; definizione di un sistema per il controllo della efficienza e della efficacia nel tempo delle misure attuate.
4° modulo: La classificazione dei rischi in relazione alla normativa. Rischio incendio ed esplosione. Rischio da ambienti di lavoro; rischio elettrico; rischio meccanico, macchine, attrezzature; rischio movimentazione merci (apparecchi di sollevamento, mezzi di trasporto); rischio cadute dall’alto; le verifiche periodiche obbligatorie di apparecchi e impianti; il quadro legislativo antincendio e C.P.I.; gestione delle emergenze elementari.
5° modulo: La valutazione di alcuni rischi specifici in relazione alla relativa normativa di salute e sicurezza. Principali malattie professionali; rischio cancerogeni e mutageni; rischio chimico; rischio biologico; tenuta dei registri di esposizione dei lavoratori alle diverse tipologie di rischio che li richiedono.
6° modulo: La valutazione di alcuni rischi specifici in relazione alla relativa normativa di salute e sicurezza. Rischio rumore; rischio vibrazioni; rischio videoterminali; rischio movimentazione manuale dei carichi; rischio da radiazioni ionizzanti e non ionizzanti; rischio da campi elettromagnetici; il microclima; l’illuminazione.
7° modulo: Le ricadute applicative e organizzative della valutazione del rischio. il piano delle misure di prevenzione; il piano e la gestione del pronto soccorso; la sorveglianza sanitaria: (definizione della necessità della sorveglianza sanitaria, specifiche tutele per le lavoratrici madri, minori, invalidi, visite mediche e giudizi di idoneità, ricorsi); i Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.): criteri di scelta e di utilizzo; la gestione degli appalti; la informazione, la formazione e l’addestramento dei lavoratori (nuovi assunti, R.S.P.P., R.L.S., R.L.S.T., addetti alle emergenze, aggiornamento periodico).
8° modulo: Ruolo R.L.S.. Partecipazione del R.L.S. alla stesura del documento rischi; rapporti sindacali; come usare i processi di comunicazione: obiettivi, modalità e tecniche per la comunicazione con gli altri soggetti della prevenzione e con i lavoratori; la gestione delle riunioni.
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