RSPP Dipendenti


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Informativa generale Corsi 2008 Sessione Autunnale ILAS

 

 

CORSO DI FORMAZIONE PER RESPONSABILI/ADDETTI DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (R.S.P.P./A.S.P.P.) x Dipendenti

(D.Lgs 81/2008  - D.Lgs 195/2003)

 

ILAS Imprenditori Lainatesi Associati è un associazione sindacale dei datori di lavoro, proprio per questo è individuata

quale soggetto organizzatore di tali corsi dall'art.32 D.Lgs 81/08

 

In data 07.12.2006 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il provvedimento definitivo che sancisce l’Accordo Stato-Regioni del 26.01.2006 riguardante l’attuazione del D.Lgs 195/2003 che definisce le capacità e i requisiti professionali e formativi minimi per il personale dipendente incaricato di svolgere la funzione di addetto o di responsabile del servizio di prevenzione e protezione (A.S.P.P./R.S.P.P.).

In sintesi il 14/02/2007 è scaduto il periodo transitorio e quindi la designazione di un R.S.P.P. dipendente non avente le capacità ed i requisiti imposti dal Decreto sopraccitato comporterà la sanzione PENALE prevista all’art. 55 del D.Lgs 81/08 in capo al datore di lavoro: arresto fino a 8 mesi o ammenda fino a 15.000 euro.

I nuovi corsi di formazione per dipendenti R.S.P.P sono strutturati sulla base di tre moduli: A, B e C. Il modulo B è specifico in base alla tipologia aziendale. Anche il personale dipendente R.S.P.P. già formato ed incaricato, deve obbligatoriamente procedere all’integrazione e/o aggiornamento basato sui nuovi programmi formativi ed è previsto l’esonero del solo modulo A.

 

 

a)     Destinatari

-          Dipendenti designati a svolgere la funzione di R.S.P.P. o A.S.P.P.

-          Consulenti o Liberi Professionisti che intendono svolgere l’incarico esterno di R.S.P.P..

I designati R.S.P.P. dipendenti o esterni all’azienda, devono obbligatoriamente frequentare, un corso di formazione obbligatorio, al fine dell’espletamento della funzione assegnata, adeguato alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro. Le capacità ed i requisiti professionali minimi sono stabiliti dal D.Lgs 81/2008 mentre in sede di conferenza stato regioni (Accordo Stato-Regioni 26.01.2006) sono stati individuati i programmi formativi, differenziati per tipologia di attività.  

La mancata designazione del R.S.P.P. è punita con la sanzione prevista all’art. 55 D.Lgs 81/2008: arresto fino a 8 mesi o ammenda fino a 15.000 euro; mentre la mancata formazione è punita con l’arresto da quattro ad otto mesi o con l’ammenda da 2.000 euro a 4.000 euro.

 

L'organizzazione del servizio di prevenzione e protezione all'interno dell'azienda, ovvero dell'unità produttiva, è comunque obbligatoria nei seguenti casi:

- nelle aziende industriali di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, e successive modificazioni, soggette all’obbligo di notifica o rapporto, ai sensi degli articoli 6 e 8 del medesimo decreto;

- nelle centrali termoelettriche;

- negli impianti ed installazioni di cui agli articoli 7, 28 e 33 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, e successive modificazioni;

- nelle aziende per la fabbricazione e il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni;

- nelle aziende industriali con oltre 200 lavoratori;

- nelle industrie estrattive con oltre 50 lavoratori;

- nelle strutture di ricovero e cura pubbliche e private con oltre 50 lavoratori.

 

 

b)     Obiettivi

 

Il programma si propone i seguenti obiettivi:

-  Fornire conoscenze e metodi ritenuti indispensabili per affrontare e risolvere le difficoltà connesse alla attuazione e alla gestione della sicurezza e della salute negli specifici comparti dell’ambiente di lavoro

-   Sviluppare capacità analitiche (individuazione dei rischi), progettuali (studio per la riduzione o l’eliminazione dei rischi), decisionali (scelta di interventi preventivi adeguati) in virtù dello stato dell’arte della sicurezza in azienda;

-   Costruire assieme ai partecipanti, il metodo necessario a svolgere queste mansioni per la consultazione obbligatoria, la partecipazione ed il controllo del sistema sicurezza in azienda;

-    Contribuire alla individuazione di adeguate soluzioni tecniche, organizzative e procedurali di sicurezza per ogni tipologia di rischio;

-    Contribuire ad individuare per le diverse lavorazioni del comparto, gli idonei dispositivi di protezione individuali – DPI.

 

c)      Aspetti Organizzativi

 

Il corso per RSPP/ASPP si compone di:

Modulo A – Modulo di base per R.S.P.P. e A.S.P.P., ha una durata di 28 ore.

Modulo B – Modulo di specializzazione adeguato alla natura dei rischi per R.S.P.P. e A.S.P.P., ha una durata che varia da 12 a 68 ore a seconda del macrosettore ATECO di appartenenza dell’azienda del partecipante.

Modulo C – Modulo avanzato solo per R.S.P.P., ha una durata di 24 ore.

Sono previsti dalla Legge, degli esoneri riguardo all’obbligatorietà di partecipazione al solo modulo A, per chi ha già svolto dei corsi pregressi e/o è già stato designato da tempo all’incarico di R.S.P.P. (vedasi tabella allegata). In ogni caso per il mantenimento della qualifica è obbligatoria la partecipazione agli altri moduli.

La frequenza del modulo B costituisce credito formativo con fruibilità quinquennale anche per l’eventuale nomina a RSPP o ASPP in altra azienda dello stesso macrosettore. In ogni caso, dopo i cinque anni scatta l’obbligo dell’aggiornamento.

La frequenza del modulo C costituisce, invece, credito formativo permanente.

Il programma del corso è conforme a quanto previsto dall’accordo Stato-Regioni del 26 gennaio 2006 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.37 del 14 febbraio 2006) recante attuazione dell’art.32 del D.Lgs. 81/08.

 E’ prevista una valutazione dell’apprendimento attraverso verifiche intermedie e verifiche finali.

Le prime saranno strutturate sia a test, che con metodologie di problem solving (es. simulazioni di riunioni di lavoro, discussioni di casi).

La verifica finale, invece, si svolge secondo le seguenti modalità, anche in forma integrata:

- simulazione obbligatoria, sia per i Responsabili che per gli Addetti al fine di misurare le competenze tecnico-professionali (come da standard formativi minimi) in situazione lavorativa durante l’esecuzione di compiti coerenti con l’attività dei due diversi ruoli;

- colloquio o test obbligatori, in alternativa tra loro, finalizzati a verificare le competenze cognitive relative alla normativa vigente.

L’esito positivo della verifica finale, unitamente a una presenza pari almeno al 90% del monte ore, consentirà il rilascio dell’attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento da parte di ILAS, soggetto formatore nazionale autorizzato ope legis ai sensi dell’art. 32 del D.Lgs. 81/2008.

 

I docenti sono professionisti qualificati nell’insegnamento da almeno dieci anni, in materia di sicurezza sul lavoro (tecnici, medici del lavoro, giuristi, formatori).

 

 

 

Riconoscimento ai Responsabili SPP dei crediti professionali e formativi pregressi

 

Esperienza

lavorativa

Titolo di

studio

Modulo A

Modulo B

Modulo C

 

Verifica di

apprendimento

 

maggiore di tre anni,

con incarico attuale,

designati prima del

14.02.2003 ed attivi al 13.08.2003

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qualsiasi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Esonero

 

 

Esonero per il

macrosettore ATECO in cui svolge attualmente l’attività, con obbligo

immediato di

frequenza al corso di

aggiornamento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Frequenza

 

Verifica dell’apprendimento,

con valutazione riferita ai

moduli per i quali si prevede

l’obbligo di frequenza

(modulo C)

 

minore di tre anni,

con incarico attuale,

designati prima

del 14.02.2003

ed attivi al 13.08.2003

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Frequenza

 

 

 

 

Verifica dell’apprendimento,

con valutazione riferita ai

moduli per i quali si prevede

l'obbligo di frequenza

(B - C)

 

 

minore di sei mesi o di nuova nomina,

con incarico attuale,

designati dopo il

14.02.2003

con formazione

inerente ai contenuti dell’art. 3 del

D.M 16/01/97

 

 

 

Diploma di

istruzione

secondaria

superiore

 

 

 

d)     Programma (Accordo Stato Regioni 26.01.2006)

 

 

Modulo A – Modulo di Base (28 ore) - R.S.P.P. e A.S.P.P.

 

Modulo A1. L’approccio alla prevenzione attraverso il D.Lgs. 81/08 per un percorso di miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori. Il sistema legislativo: esame delle normative di riferimento.

La filosofia del D.Lgs. 81/08 in riferimento alla organizzazione di un Sistema di Prevenzione aziendale, alle procedure di lavoro, al rapporto uomo -macchina e uomo ambiente/sostanze pericolose, alle misure generali di tutela della salute dei lavoratori e alla valutazione dei rischi.

La gerarchia delle fonti giuridiche; le Direttive Europee; la Costituzione, Codice Civile e Codice Penale; l’evoluzione della normativa sulla sicurezza e igiene del lavoro; statuto dei Lavoratori e normativa sulla assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e malattie professionali; il D.Lgs. 81/08: l’organizzazione della prevenzione in azienda, i rischi considerati e le misure preventive esaminati in modo associato alla normativa vigente collegata, la legislazione relativa a particolari categorie di lavoro: lavoro minorile, lavoratrici madri, lavoro notturno, lavori atipici, etc.; le norme tecniche UNI, CEI e loro validità.

 

Modulo A2. I soggetti del Sistema di Prevenzione aziendale secondo il D.Lgs. 81/08: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali. Il Sistema Pubblico della prevenzione.

Il Datore di lavoro, i Dirigenti e i Preposti; il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.), gli Addetti del S.P.P.; il Medico Competente (M.C.); il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.) e il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (R.L.S.T.); gli addetti alla prevenzione incendi, evacuazione dei lavoratori e pronto soccorso; i lavoratori; i progettisti, i fabbricanti, i fornitori e gli installatori; i lavoratori autonomi; vigilanza e controllo; il sistema delle prescrizioni e delle sanzioni; le omologazioni, le verifiche periodiche; informazione, assistenza e consulenza; organismi paritetici e accordi di categoria.

 

Modulo A3. Criteri e strumenti per la individuazione dei rischi. Documento di valutazione dei rischi.

Concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione; principio di precauzione, attenzione al genere, clima delle relazioni aziendali, rischio di molestie e mobbing; analisi degli infortuni: cause, modalità di accadimento, indicatori, analisi statistica e andamento nel tempo, registro infortuni; le fonti statistiche: strumenti e materiale informativo disponibile; informazione sui criteri, metodi e strumenti per la valutazione dei rischi (linee guida regionali, linee guida CEE, modelli basati su check list, la norma UNI EN 1050/98, ecc.); contenuti e specificità: metodologia della valutazione e criteri utilizzati; individuazione e quantificazione dei rischi, misure di prevenzione adottate o da adottare; priorità e tempistica degli interventi di miglioramento; definizione di un sistema per il controllo della efficienza e della efficacia nel tempo delle misure attuate.

 

Modulo A4. La classificazione dei rischi in relazione alla normativa. Rischio incendio ed esplosione.

Rischio da ambienti di lavoro; rischio elettrico; rischio meccanico, macchine, attrezzature; rischio movimentazione merci (apparecchi di sollevamento, mezzi di trasporto); rischio cadute dall’alto; le verifiche periodiche obbligatorie di apparecchi e impianti; il quadro legislativo antincendio e C.P.I.; gestione delle emergenze elementari.

 

Modulo A5. La valutazione di alcuni rischi specifici in relazione alla relativa normativa di salute e sicurezza.

Principali malattie professionali; rischio cancerogeni e mutageni; rischio chimico; rischio biologico; tenuta dei registri di esposizione dei lavoratori alle diverse tipologie di rischio che li richiedono.

 

Modulo A6. La valutazione di alcuni rischi specifici in relazione alla relativa normativa di salute e sicurezza.

Rischio rumore; rischio vibrazioni; rischio videoterminali; rischio movimentazione manuale dei carichi; rischio da radiazioni ionizzanti e non ionizzanti; rischio da campi elettromagnetici; il microclima; l’illuminazione.

 

Modulo A7. Le ricadute applicative e organizzative della valutazione del rischio.

il piano delle misure di prevenzione; il piano e la gestione del pronto soccorso; la sorveglianza sanitaria: (definizione della necessità della sorveglianza sanitaria, specifiche tutele per le lavoratrici madri, minori, invalidi, visite mediche e giudizi di idoneità, ricorsi); i Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.): criteri di scelta e di utilizzo; la gestione degli appalti; la informazione, la formazione e l’addestramento dei lavoratori (nuovi assunti, R.S.P.P., R.L.S., R.L.S.T., addetti alle emergenze, aggiornamento periodico).

 

 

 

Modulo B – Rischi specifici attività  - R.S.P.P. e A.S.P.P.

 

 

 

VERRANNO INSERITI A CALENDARIO SEMINARI DI 4 ORE, CREDITI FORMATIVI PER IL
MONTE ORE OBBLIGATORIO (40 o 60 ORE) DI AGGIORNAMENTO CON VALIDITA’
QUINQUENNALE.
(AI SENSI DEL D.LGS 195/2003 e ACCORDO STATO REGIONI 26.01.2006 e 05.10.2006)
 

POTRANNO PARTECIPARE COLORO I QUALI SONO
R.S.P.P. DI VECCHIA NOMINA
R.S.P.P. DI NUOVA NOMINA MA CON FREQUENZA AL MODULO B COMPLETO

 

 

 

Modulo C – Modulo Avanzato (24 ore)  - solo R.S.P.P.

 

Modulo C1. Organizzazione e sistemi di gestione.

La valutazione del rischio come processo di pianificazione della prevenzione, conoscenza del sistema di organizzazione aziendale come base per l’individuazione e l’analisi dei rischi, elaborazione di metodi per il controllo della efficacia ed efficienza nel tempo dei provvedimenti di sicurezza presi.

Il sistema di gestione della sicurezza: linee guida UNI-INAIL, integrazione, confronto con norme e standard (OHSAS 18001, ISO, ecc.); il processo del miglioramento continuo; organizzazione e gestione integrata delle attività tecnico-amministrative (capitolati, percorsi amministrativi, aspetti economici).

 

Modulo C2. Il sistema delle relazioni e della comunicazione. Rischi di natura psicosociale.

Il sistema delle relazioni: R.L.S., Medico competente, lavoratori, datore di lavoro, enti pubblici, fornitori, lavoratori autonomi, appaltatori, ecc.; gestione della comunicazione nelle diverse situazioni di lavoro; metodi, tecniche e strumenti della comunicazione; gestione degli incontri di lavoro e della riunione periodica; negoziazione e gestione delle relazioni sindacali.

 

Modulo C3. Rischi di natura ergonomia.

Elementi di comprensione e differenziazione fra stress, mobbing e burn–out; conseguenze lavorative dei rischi da tali fenomeni sulla efficienza organizzativa, sul comportamento di sicurezza del lavoratore e sul suo stato di salute; strumenti, metodi e misure di prevenzione; analisi dei bisogni didattici; l’approccio ergonomico nell’impostazione dei posti di lavoro e delle attrezzature; l’approccio ergonomico nell’organizzazione aziendale; l’organizzazione come sistema: principi e proprietà dei sistemi.

 

Modulo C4. Ruolo dell’informazione e della formazione.

Dalla valutazione dei rischi alla predisposizione dei piani di informazione e formazione in azienda; le fonti informative su salute e sicurezza del lavoro; metodologie per una corretta informazione in azienda (riunioni, gruppi di lavoro specifici, conferenze, seminari informativi, ecc.); strumenti di informazione su salute e sicurezza del lavoro (circolari, cartellonistica, opuscoli, audiovisivi, avvisi, news, sistemi in rete, ecc); elementi di progettazione didattica.

 

 

 

Informativa generale Corsi 2008 Sessione Autunnale ILAS

 

 

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